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INGRID BETANCOURT

 

Finalmente libera!

 

possiamo festeggiare, dopo sei lunghi anni Ingrid è stata liberata dai soldati del suo paese, sembrerebbe attraverso un piano studiato dall’intelligence, senza spargimenti di sangue. Ingrid è apparsa smagrita ma in buone condizioni fisiche, nel suo primo discorso ha voluto ringraziare tutti coloro che si sono battuti in questi anni per la sua liberazione,  ha ricordato gli altri prigionieri in mano alle FARC e ha promesso di volersi occupare di loro, combattiva come sempre ha spiegato che tornerà a lavorare per la Colombia, anche candidandosi come Presidente.

2 luglio 2008

Liberata Ingrid Betancourt da www.repubblica.it/

 

Ingrid Betancourt, nasce a Bogotà nel 1961, figlia di Gabriel Betancourt ex ministro dell’educazione colombiano e ambasciatore a Parigi,  e di Yolanda Pulecio un attivista politica. Ingrid cresce tra la Francia e la Colombia, e si laurea in scienze politiche a Parigi. Si sposa con un diplomatico francese, da cui ha due figli, Mélanie e Lorenzo.

 

Nel 1990 decide di dare una svolta alla sua vita, si separa dal marito e torna in Colombia, dove comincia a fare politica con il sostegno della madre.

 

Nel 1994 viene eletta in parlamento con un grande risultato elettorale, dopo una campagna shock in cui distribuisce preservativi durante le sue iniziative, il suo slogan è “la corruzione è l’aids della Colombia”.  

 

Lavora in modo instancabile percorrendo il paese, denuncia la corruzione e il degrado della politica e della società colombiana, per questo si fa molti nemici: cartelli della droga, politici corrotti e le Farc. Va avanti, senza paura, appoggiata dalla gente colombiana, tentano di assassinarla più volte, ma si salva. Per il suo coraggio viene presto conosciuta e stimata in tutto il mondo.

 

Nel 1998 diventa senatrice e fonda  il Partito “Oxigeno verde”. Andres Pastrana diventa presidente della Colombia, con l’appoggio di Ingrid che in cambio riceve la promessa di dieci importanti riforme da attuare nei primi cento giorni di presidenza. Riforme che non vengono mai realizzate. Ingrid denuncia pubblicamente il nuovo Presidente, la corruzione dei suoi ministri e dei politici.

 

Decide di candidarsi alle presidenziali colombiane, ed è durante questa campagna elettorale che insieme alla sua amica e consigliera Clara Rojas viene rapita il 23 febbraio 2002  dai guerriglieri del FARC (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) mentre si stavano recando nella città di San Vincente del Caguan, dove erano attese per una iniziativa di solidarietà con le popolazioni locali e il sindaco verde.

 

Ingrid Betancourt non è che una degli oltre 3000 ostaggi tenuti prigionieri dalle diverse milizie armate del paese.

 

Il 10 gennaio 08, vengono liberate grazie alla mediazione del Presidente venezuelano Chavez, Clara Rojas insieme all'ex deputata Consuelo Gonzalez de Perdomo, speriamo che sia un buon segno anche per Ingrid e gli altri ostaggi colombiani, oltre che l'inizio di un processo di pace.

 

Stefano Costa

 

 

Ora libertà per Ingrid -  Clara Rojas e Consuelo Gonzalez de Perdomo hanno riacquistato la libertà dopo anni di prigionia grazie alla mediazione del  Presidente venezuelano Chavez. Ora incoraggiano la Betancourt - da www.lanuovaecologia.it/

 

 

RACCOLTA FIRME PER LA LIBERAZIONE http://betancourt.triveneta.tv/firme.php

 

 

IL CORAGGIO DI MELANIE

Melanie Delloye compirà 20 anni il prossimo settembre. Vive a Parigi con il padre dove studia sociologia, ha molti sogni, molti desideri e le insicurezze tipiche dei ragazzi della sua età.
Potrebbe essere il ritratto di una qualsiasi ragazza parigina ma Melanie Delloye è meglio conosciuta come Melanie Betancourt, un cognome importante che le ha condizionato la vita, nel bene e nel male.

Melanie è la figlia di Ingrid Betancourt, senatrice, fondatrice del Partito Ossigeno Verde e candidata alle elezioni presidenziali colombiane del 2002.
Purtroppo Ingrid non ha potuto portare a termine quella campagna elettorale perché il 23 febbraio 2002 è cambiata la sua vita, quella Melanie2.jpegdei suoi familiari, quella di Melanie!

L’inzio di un incubo
Era un sabato sera e fu proprio Melanie a rispondere alla telefonata della nonna, Yolanda Pulecio (ex senatrice), “passami tuo papà” furono le lapidarie parole. La notizia del rapimento di Ingrid da parte delle Farc, la guerriglia colombiana, ha segnato la sua vita anche se Melanie era al corrente dei rischi ai quali era esposta la madre.
Anni prima, quando abitavano in Colombia, erano stati costretti a fare le valige in piena notte e partire per la Nuova Zelanda per sfuggire alle minacce di morte.
Ho raggiunto telefonicamente Melanie Betancourt che ha da pochi giorni sostenuto un esame all’Università.
Da quando sua madre è stata rapita, Melanie è in prima linea per trovare una soluzione per gli oltre 3000 sequestrati dalle Farc, inclusa sua madre.
A soli 18 anni ha incontrato ministri e capi di stato, trovato sostegno dalla Francia, al Canada, alla Svizzera passando per l’Italia. 1273 città nel mondo hanno conferito la cittadinanza onoraria ad Ingrid Betancourt che è diventata il simbolo della lotta contro la corruzione endemica in Colombia.

(Melanie Betancourt insieme alla nonna Yolanda Pulecio durante una manifestazione a Parigi per chiedere la liberazione di sua madre)

Ingrid come Melanie, ha studiato in Francia e questo le ha permesso di avere una visione più equilibrata della democrazia colombiana dove secondo Ingrid, la corruzione è la causa di tutti i mali. Quando nel 1989 fu assassinato il candidato presidenziale Luis Carlos Galan che aveva costruito la sua campagna contro il narcotraffico, Ingrid decide che non può stare a guardare inerme il destino della Colombia. Inizia così il suo percorso politico.
Da quel momento la vita di Melanie non è stata più la stessa. Prima di allora poteva trascorrere il tempo con sua madre alle Seychelles ed in Nuova Zelanda seguendo suo padre, diplomatico francese, ma Ingrid Betancourt in quel modo non si sentiva utile per la Colombia.
Fra l’amore per il suo Paese e la famiglia, Ingrid ha scelto la Colombia! Melanie non ne fa una colpa anzi, ammira molto sua madre per il suo impegno anche se questo ha voluto dire vivere lontano da lei.
“La vita senza mia mamma è sempre più difficile” afferma Melanie. “Avrei voluto averla vicina nelle fasi più importanti della mia vita, avrei voluto che vedesse crescere mio fratello Lorenzo”.
Il progetto politico di Ingrid è racchiuso nel suo libro “forse mi uccideranno domani” tradotto in francese, inglese, italiano e perfino in giapponese che ha permesso di rendere internazionale la sua battaglia.

06-04.JPGLa Colombia in guerra
Ingrid Betancourt non si è fatta troppi problemi nel denunciare l’ex Presidente Samper di aver finanziato la sua campagna elettorale con i proventi del narcotraffico.
Mettendosi contro la classe politica colombiana, non ha avuto sostegno quando il fatidico 23 febbraio 2002 si è recata a San Viciente, 600 km a sud di Bogotà, territorio occupato dalle Farc, per la campagna elettorale.
Ingrid voleva portare il suo messaggio alla popolazione locale abbandonata a sé stessa in un territorio dove la guerra è giornaliera.
Cosa pensa Melanie delle Farc che hanno rapito sua madre? “All’inizio, quando sono sorte nel 1966, lottavano anche loro per i diritti dei contadini, per avere una Colombia diversa, ma da quando hanno impugnato le armi il loro progetto si è vanificato”.
Ad oggi sono oltre 3000 le persone sequestrate dalle Farc.
Nel rapporto di Amnesty International sulla Colombia, solo nel 2004 sono state rapite 1250 persone, 287.000 sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni e 1400 civili uccisi o scomparsi.
Sono dati da Paese in guerra ma nonostante tutto il Governo Uribe si rifiuta di trovare una soluzione politica. “Non ho fiducia nel Presidente Uribe” dice Melanie. “Quando mia madre è stata rapita ci ha promesso il massimo sostegno. Oggi chiedo che venga nominato un negoziatore credibile per trovare un accordo”.
Le Farc chiedono la liberazione dei guerriglieri detenuti nelle carceri colombiane, il Governo non intende negoziare anche se si registra qualche segnale positivo. Nel dicembre 2004, 23 prigionieri sono stati graziati ma le Farc non hanno raccolto il messaggio probabilmente per una precisa strategia politica. Gli attentati dell’11 marzo a Madrid, hanno dimostrato che i gruppi terroristici possono condizionare in modo determinante i risultati di una consultazione elettorale ed è forse per questo che le Farc hanno ripreso recentemente gli attacchi armati.
La situazione è alquanto complicata. Basterà il messaggio del Presidente Chirac che ha chiesto il 13 giugno scorso la liberazione di Ingrid Betancourt?
“E’ importante tenere l’attenzione sulla questione dei sequestrati in Colombia e ringrazio tutti i Paesi che sono con noi in questa battaglia”.
Melanie non ha notizie di sua madre dall’agosto 2003 quando fu diffuso un video dove Ingrid chiedeva la liberazione dei guerriglieri.

Soluzioni possibili?
Alla domanda su cosa farà sua madre quando tornerà libera, Melanie risponde con decisione, “in quel video oltre la stanchezza ho visto ancora tanta determinazione quindi immagino che continuerà la sua battaglia politica”.
I mesi scorsi le cronache dei giornali europei seguivano con trepidazione la sorte dei giornalisti sequestrati in Iraq. Giuliana Sgrena, giornalista italiana sequestrata in Iraq, è stata liberata grazie all’intervento di una task force del Governo italiano. Chiedo a Melanie se anche il Governo colombiano potrebbe seguire la stessa strategia per liberare sua madre. “Non è così semplice. La Colombia non è l’Iraq. Le Farc saprebbero subito gli spostamenti dell’esercito e comunque si muovono in continuazione nella giungla”.
Il Presidente Uribe afferma che il tempo risolverà tutto ma Melanie non è dello stesso avviso. “Bisogna agire per trovare un accordo al più presto”.
Prima di salutare Melanie Betancourt mi viene spontaneo domandarle cosa farà del suo futuro, “adesso non saprei proprio dirlo. Sto studiando sociologia all’Università e voglio riabbracciare mia madre al più presto”.
 

Chiunque volesse avere maggiori informazioni sulla vicenda o prendere visione delle iniziative in corso, può consultare il sito ufficiale www.betancourt.info

oppure contattare il Comitato Italiano per la Liberazione di Ingrid Betancourt

http://digilander.libero.it/ingridlibera

Federico Bastiani

http://www.women.it/blogs/donnesenzaconfini/archives/IL%20CORAGGIO%20DI%20MELANIE

 

 

martedì, febbraio 07, 2006

1300 persone riunite a Rochefort per chiedere la liberazione di Ingrid

Più di un migliaio di persone si sono incontrate domenica nei pressi di Rochefort (Charente-Maritime) per chiedere la liberazione di Ingrid Betancourt, scrivendo la parola 'Libertad '.
Un gruppo di circa 1.300 persone secondo la polizia (2.000 secondo gli organizzatori) si è incontrato domenica 5 febbraio nei pressi di Rochefort (Charente-Maritime) per chiedere la liberazione di Ingrid Betancourt, rapita il 23 febbraio 2002. Le persone hanno formato sul bagnasciuga le otto lettere della parola "Libertad" (libertà in spagnolo). Il comitato di sostegno della Charente-Maritime ha organizzato la manifestazione, che ha riunito più persone che previsto. La sorella dell'ostaggio, Astrid, si è rallegrata per questa forte mobilizzazione: "sono abbagliato, meravigliata e molto commosso." È commuovente vedere con un temperatura di - 4 gradi più di un migliaio di persone sono venute da tutta la Francia scrivere la parola di 'Libertad ".

http://www.betancourt.info/

http://ingridlibera.blogspot.com/

 

Forse mi uccideranno domani - libro  - Sonzogno editore, gennaio 2002

Mille giorni di silenzio, di Maurizio Chierici da l'Unità del 18.11.2004

UN VIDEO DELLA DONNA E’ ARRIVATO NEL GIUGNO DELLO SCORSO ANNO, POI IL SILENZIO - www.lastampa.it 23.11.04

Il sequestro Betancourt. E' ormai un anno che non arrivano notizie..... "L'Indipendente" dell'8 giugno 2005

Nella tana dei guerriglieri di Stella Spinelli - PeaceReporter del 22.02.2006

Ingrid Betancourt, quattro anni nelle mani delle Farc in Colombia di Leonardo Sacchetti da l'Unità del 24.02.06

A cinque anni dal sequestro Betancourt di Emiliano Sbaraglia - www.aprileonline.info  - 22.02.07

Colombia, "Ingrid Betancourt è viva" Un soldato fugge dopo 9 anni e racconta - www.repubblica.it - 17.05.07

Angoscia Betancourt, «sta morendo» - da www.corriere.it - 08.02.08

"Non vogliono Ingrid libera questo è un sabotaggio" di Omero Ciai - 02.03.08

Venezuela-Colombia, è escalation Chavez e Correa: "Uribe criminale" di Omero Ciai - 03.03.08

Ecco l'ambulatorio nella foresta dove è stata curata la Betancourt di Omero Ciai - 10.04.08

 

 

 

 

info:xawcos@tin.it