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CANCELLATO IL GIARDINO DI VIA BAZZINI

 

 

Abbiamo provato in tutti i modi, guidati dalla nostra consigliera dei Verdi di zona 3 Mariolina De Luca, insieme ai cittadini del quartiere, a bloccare le ruspe per salvare gli alberi ed il giardino/parco giochi di Via Bazzini. Siamo riusciti a fermarli per due giorni, l'11 aprile con un presidio a partire dalle 7 di mattina, grazie anche a due giovani (Jacopo e Riccardo dei Verdi) che sono saliti sullo stupendo albero ailanto, e sono scesi solo quando le ruspe sono andate via, poi il 12 aprile, verso le 6 una ruspa ha iniziato ad abbattere i muri di cinta del giardino, questa volta sono state due cittadine del quartiere che hanno bloccato le ruspe mettendosi sopra le macerie, poi in pochi minuti sono arrivati i rinforzi, Jacopo e Riccardo sono risaliti sull'albero, Mariolina De Luca ha provveduto a fare un esposto inviato al Comune, e per tutto il giorno è andato avanti un presidio con raccolta firme, verso le 15 le ruspe e i camion sono andati via.

Il 13 mattina prima delle 6 purtroppo è avvenuto il blitz con decine di poliziotti che non hanno consentito ai cittadini di avvicinarsi al giardino, in poco tempo si è provveduto ad abbattere i muri di cinta e a tagliare gli alberi.

Come ha detto un cittadino che abita accanto all'ex giardino di Via Bazzini fra un pò  gli alberi, per lasciare posto alle auto, a Milano li vedremo solo dipinti sui muri. - Stefano Costa

 

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Alcuni ecologisti avevano fatto una protesta «ad alta quota»

Tornano le ruspe in via Bazzini, addio agli alberi

Blitz all'alba dopo il presidio dei residenti del quartiere: al posto del giardino sorgerà un parcheggio. Gli ambientalisti contro il Comune

 

I poliziotti, le ruspe, gli spintoni, gli slogan, le anziane in pantofole trascinate a forza, le lacrime delle mamme. Tutto in pochi minuti. E all’alba di giovedì mattina l’«albero del cielo», sotto la cui ombra giocavano i bambini di via Bazzini, è stato abbattuto. Un blitz. Il rumore delle seghe, qualche colpo ben assestato e poi via, i rami in fiore sono crollati a terra. Gettando in fumo le speranze di tutto un quartiere. A poco è servita la mobilitazione degli abitanti. Nemmeno la protesta dei verdi (due giornate trascorse a trenta metri d’altezza, sulla pianta diventata simbolo della lotta alla cementificazione) è bastata. Il parcheggio interrato si farà: «Si costruiscono box», dice l’annuncio sulla rete che circonda l’ex giardino

 

Cronaca di un blitz non annunciato: alle cinque del mattino, i verdi Riccardo Germani e Jacopo Corsentino erano pronti a salire sull’albero. Obiettivo: trascorrere un’altra giornata a dieci metri di altezza. «Ma subito — racconta Germani — abbiamo notato cinque agenti in borghese. Ci hanno circondato e impedito di salire». Alle sei la tensione. Da un parte gli abitanti del quartiere, donne e anziani soprattutto. Dall’altra, una ventina di poliziotti, chiamati dai colleghi. «Siamo stati sbattuti a terra — continua Germani — e spintonati. Una signora è stata strattonata, un sessantenne è stato fatto cadere. Io sono stato preso per il collo, ho un ginocchio escoriato. Ci hanno trattato come ultrà della curva, è inammissibile». Troppo tardi per tentare una controffensiva: poco dopo le sei in via Bazzini è arrivata la ruspa. Recinzione sfondata. Poi via, seghe in azione. E, dalle finestre, le grida dei residenti che per anni hanno visto crescere la pianta mangia smog (è una delle caratteristiche dell’ailanto).

 

Il bilancio: tre alberi centenari abbattuti e la rabbia di un intero quartiere. «Dove andranno i nostri bambini a giocare?» chiedono le mamme. «Ho visto mio figlio di nove anni piangere quando ha sentito il rumore delle seghe», racconta Ivana. «Hanno aspettato le vacanze di Pasqua per agire indisturbati», aggiunge Maria Cristina. Il presidente dei Verdi milanesi, Carlo Monguzzi, attacca: «Ancora una volta la giunta Albertini si rivela del tutto insensibile alle richieste dei cittadini e alla tutela dell'ambiente per costruire l'ennesimo parcheggio sotterraneo». Altre accuse: «Il sindaco è accecato da una foga "cementificatoria" che in questi ultimi anni ha cambiato in peggio il volto di Milano». E mentre i Verdi annunciano ricorsi al Tar, il vicesindaco Riccardo De Corato, assessore ai Giardini, difende il sindaco: «Negli ultimi quattro anni abbiamo piantumato oltre 35 mila alberi. Sedicimila solo l’anno scorso. Nessuna giunta ha mai fatto tanto».

 

Giovedì 13 aprile... brusco risveglio

Abito a Milano in via Ampère e il mio appartamento ha alle spalle, o meglio, aveva alle spalle il parchetto di via Bazzini. Ieri ero passato di lì notando come i residenti si fossero mobilitati contro la costruzione del parcheggio. Due di loro stavano su un albero mentre venivano intervistati da emittenti locali per spiegarne le ragioni. Era tutto fermo, chissà pensavo, forse quacuno farà un passo indietro. Invece no, e stamattina, all'alba ne ho avuto la conferma. Dormivo ancora, saranno state al massimo le 6.30 della mattina o poco dopo, e il mio sonno è stato interrotto improvvisamente da un rumore di motoseghe e urla di persone. Lì ho capito cosa stava succendendo a pochi metri da me. La gente urlava "bastardi" "assassini" e come sottofondo sempre le motoseghe e il tonfo di pezzi di albero, di quell'albero fino al giorno prima simbolo della protesta, che cadevano a terra strappati via in fretta e in furia. Mi è sembrato come si trattasse di un agguato; l'orario insolito, Milano ancora silenziosa e sonnolenta, la fretta. Ho provato molta tristezza. Non sono di Milano anche se vivo qui ormai da alcuni anni, ma sempre più spesso sto notando come i piccoli parchi stiano lasciando il posto a parcheggi... a pagamento! Prima di via Bazzini ricordo largo Murani, dove da 2 anni si convive con ruspe e una voragine di 30 metri e senza una parte del parco sempre per un parcheggio a pagamento. Tutto ciò è davvero molto triste, soprattutto per voi milanesi che tenete tanto alla vostra città e che dovete assistere impotenti a questo scempio. Consolatevi, prima o poi gli alberi li dipingeranno sulle facciate dei palazzi in modo da non rubare posti auto o essere d'intralcio. Willy

 

lettera di un cittadino al forum di vivimilano.it

 

info:xawcos@tin.it